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Debolezze

Ecco la top ten delle mie piccole e grandi debolezze!!!

10° posizione

Pato

9° posizione

Silvio Muccino

8° posizione

Mini Cooper

La Mini è il nome di un’automobile inglese prodotta dal 1959 ad oggi, con vari marchi e da vari costruttori, sia in Inghilterra che in altri paesi (fra cui l’Italia).

La storia della Mini è assai complessa e attraversa tutte le vicissitudini della Casa automobilistica britannica che la produceva in origine: la British Motor Corporation.

7° posizione

Piña Colada

 

Esistono diverse versioni circa l’origine di questa bevanda. Alcune testimonianze parlano di “bevande a base di ananas e rum”, ma senza il latte di cocco, già dagli anni 20.

Un riferimento iniziale ad una bevanda chiamata Piña Colada composta da rum, noce di cocco e ananas, si trova nell’edizione del 16 aprile 1950 del New York Times, dove si parla della bevanda come di un cocktail di Cuba.

Un’altra versione riconosce il Piña Colada come bevanda tipica di Porto Rico, paese dove si dice sia stato creato per la prima volta nel 1963 da Don Ramon Portas Mingot, che tentando di ideare un cocktail originale a base di frutta, preparò il primo Piña Colada. Nella Vecchia San Juan c’è una targhetta commemorativa in marmo per ricordare questo evento.

È probabile quindi che in buona parte dei Caraibi, già dagli anni 50, si fosse a conoscenza di questo tipo di bevanda, chiamata semplicemente “ananas colata”, ma fu nel 1963 che essa venne ufficializzata col nome di Piña Colada e assunta come bevenda nazionale portoricana.

6° posizione

Andriy Shechenko

5° posizione

Prad Pitt

4° posizione

Il caffè

“Il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, dolce come l’amore e caldo come l’inferno” Michail Bakunin

Il caffè è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica, una pianta originaria dell’Etiopia, ma esistente in varie zone del mondo in diverse tipologie quali Coffea Robusta, Coffea Liberica e Coffea Excelsa. Il suo nome dovrebbe derivare dalla regione di Kaffa in cui il caffè è stato coltivato in origine, sebbene in Etiopia il nome del caffè sia buna.

Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all’Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen.

Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mocha (città nello Yemen), e che questo sarebbe l’indizio per individuarne il luogo d’origine.

Esistono molte leggende sull’origine del caffè.

La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie.

Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, li macinò e, dopo averne fatta un’infusione, scoprì il caffè.

3° posizione

RAV4. IL SUV

Nel 1994 Toyota inventa con Rav4 il concetto di Sport Utility Vehicle. Da allora Rav4 si è confermato anno dopo anno come leader indiscusso della categoria. Oggi, con la nascita del nuovo Rav4 Crossover, Toyota scrive un’altra pagina della leggenda.

Il diesel più potente e pulito
Tre brillanti motorizzazioni di ultima generazione: due diesel Common Rail, il 136 CV (anche con filtro antiparticolato) e il 177 CV D-Cat, il più potente e pulito della categoria, e il motore benzina da 152 CV (anche con cambio automatico).

Il più preciso controllo dinamico
Di serie l’esclusivo sistema Toyota ADIM (Active Drive Integrated Management), che gestisce in modo integrato tutti i dispositivi di controllo del veicolo (trazione integrale, controllo di stabilità e sterzo), per una tenuta di strada senza confronti.

La più facile versatilità
L’esclusivo Toyota Easy Flat System consente con un unico gesto di modulare lo spazio abbattendo i sedili posteriori, per ottenere un vano di carico ampio e piatto. Abitabilità e comfort a bordo da primato.

2° posizione

La granita allo yogurt

Eh, qui di foto non ne ho ma basta andare alla gelateria “L’Era Glaciale” a Marano!!!

1° posizione

Il cioccolato

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.) diffuso e ampiamente consumato nel mondo intero. È preparato a partire dal burro di cacao (la parte grassa dei semi di cacao) con aggiunta di polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, quali il latte, le mandorle, le nocciole o altri aromi.

Il cioccolato viene prodotto nelle forme più svariate; la più comune è la tavoletta, ma, sia industrialmente che artigianalmente, il cioccolato viene modellato in forme diverse, specie in occasione di ricorrenze o festività. Oltre a ciò, il cioccolato è anche un ingrediente di svariati dolciumi: gelati, torte, biscotti, budini e altro.

Come molti sospettano da tempo, alcuni studi sembrano confermare che il consumo frequente di cioccolato possa condurre ad un particolare forma di dipendenza detta, per analogia con l’alcolismo, cioccolismo.

La storia del cioccolato..

La pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.
Le terre che si estendono fra la penisola dello Yucatàn, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala furono quindi le prime a vedere l’inizio della storia del cacao, e insieme ad esso del cioccolato. La leggenda dice che la coltura del cacao fu sviluppata dal terzo re Maya: Hunahpu. Un’altra leggenda, questa volta azteca, dice che in tempi remoti una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro; quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa; dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come la sofferenza, ma allo stesso tempo forti ed eccitanti come le virtù di quella.

Tornando alla storia, successivamente ai Maya anche gli aztechi iniziarono la coltura del cacao, e in seguito la produzione di cioccolata; associavano il cioccolato a Xochiquetzal, la dea della fertilità.

Con valore mistico e religioso, il cacao veniva consumato dall’élite durante le cerimonie importanti, offerto insieme all’incenso come sacrificio alle divinità e a volte mischiato al sangue degli stessi sacerdoti. A conferma di ciò, sono stati trovati diversi esempi di raffigurazione della pianta del cacao su alcuni vasi e codici miniati Maya. Oltre ad un impiego liturgico e cerimoniale, nelle Americhe il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe. Tale bevanda era ottenuta a caldo o a freddo con l’aggiunta di acqua e eventuali altri componenti addensanti o nutrienti, quali farine e minerali. Altri modi di preparazione combinavano il cioccolato con la farina di mais ed il miele.  

                               

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